Sussidi operativi

Massimo Meneghin sussidi operativi

Progettare è uno dei miti legati alla creatività, tanto osannata da alcuni quanto odiata da altri.

Dal “vietato vietare” di alcuni decenni fa alla superficialità di chi deve distinguersi a tutti i costi, “la casa mia diversa dalle altre perché è la mia”, evidentemente perché “io sono diverso dagli altri”.

Premesso che il distinguersi non significa necessariamente farlo in meglio, anzi di solito ci si distingue in peggio, è del tutto evidente come si sia passato il limite. Questa presunta libertà è servita a giustificare di tutto, soprattutto ciò di cui non c’era bisogno, ed ecco quindi che chi ha la responsabilità del territorio ha inserito nei piani regolatori dei “paletti”.

Alle Norme Tecniche di Attuazione ed al Regolamento Edilizio sono perciò stati aggiunti i Sussidi operativi, sorta di abaco con le indicazioni perentorie da rispettare quando si interviene in particolari contesti, evidentemente allo scopo di tutelarli.

Non viene ammesso, ad esempio, di effettuare ampliamenti o sopraelevazioni se non nel rispetto degli allineamenti preesistenti ma si arriva a normare perfino il dettaglio, dalle misure delle finestre, in termini di misure massime ma anche di rapporto tra larghezza e altezza, alla posizione dei cardini.

Il risultato è uno schiaffo ai progettisti, che forse se lo meritano, ma anche la diffusione di edifici contemporanei, nella datazione, ma finto-tradizionali, nell’aspetto, il che non è il massimo!

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

Una risposta a “Sussidi operativi”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *