Troppa trasparenza

Massimo Meneghin troppa trasparenza

Quello della trasparenza è un vero e proprio mito: nulla da nascondere, tutto in vista!

Come non apprezzare le costruzioni che non hanno impatto sul paesaggio, appunto perché trasparenti?

Possiamo criticare le parti aggiunte agli edifici storici quando, per non nascondere nulla, vengono realizzate con materiali -appunto- trasparenti riuscendo ad esempio a proteggere una parte delicata senza nasconderne nemmeno la più piccola parte?

L’evoluzione tecnica di vetro e affini, oltre che di materiali plastici che hanno questa stessa caratteristica senza le problematiche negative che hanno da sempre afflitto il materiale già indicato, ci consente di realizzare intere pareti pressoché invisibili.

Invisibili si è scritto, non trasparenti. Questa differenza ci indica, infatti, un aspetto troppo spesso trascurato:  vero che in molti casi i materiali impercettibili sono quanto di meglio possiamo desiderare (classico esempio la protezione delle opere d’arte, nulla meglio di una lastra del tutto neutrale) però in altrettanti casi è vero il contrario e sarebbe assai importante percepire quello che a tutti gli effetti è un ostacolo (altrettanto classico è il caso delle porte vetrate, così trasparenti che molti non le vedono, con le conseguenze del caso…)

Il discorso è sempre lo stesso: l’astratta applicazione dei principi è fuorviante, ogni caso è storia a se e deve essere ben valutato, cioè progettato pensando.

 

autore: Massimo Meneghin

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