Usare materiali fasulli

Massimo Meneghin usare materiali fasulli

Materiale “vero” versus materiale “falso”, bella battaglia, dagli esiti incerti.

Sembra ovvio chi vince e chi perde ma non è così. Scommettiamo?

Il legno massiccio è meglio dell’impiallacciato, cioè del legno realizzato con materiali di scarto (ad esempio segatura incollata)?

Dal punto di vista dei costi vince il primo, se possiamo permettercelo e lo scopo è lo sfoggio per distinguerci da chi ha meno possibilità di noi…  o vince il secondo, dato che così ho anch’io un mobile in cui almeno la superficie è in essenza…

Ecologicamente vince il secondo, perché se tutti usano il legno massiccio addio foreste!

Per lo stesso motivo proseguendo il ragionamento potremmo arrivare ai materiali che “simulano” il legno, ad esempio i laminati, fogli di plastica su cui è stampata l’immagine del legno o i melaminici, nei quali per lo stesso scopo si usa poco più che un foglio di carta.

Già, l’immagine, perché alla fine solo questa rimane, tant’è vero che dal legno nobile sull’intero spessore siamo passati all’uso dello stesso sulla sola superficie, usando il fratello povero per le parti non a vista. La stessa logica ci ha fatto passare a superfici stampate su materiali poveri e finire per utilizzare materiali fasulli per intero: le travi di plastica, il cui risultato mette in crisi il senso “apparente”.

 

autore: Massimo Meneghin

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