Architetti e avvocati accomunati dal loro numero

Massimo Meneghin architetti e avvocati accomunati dal numero 1Due categorie, quella degli architetti e quella degli avvocati, figlie di un prestigio ormai dimenticato sono oggi accomunate dal numero dei professionisti in attività.

Che questo sia in generale un problema lo sappiamo tutti, che la cosa si aggravi quando il mercato si contrae è altrettanto ovvio.

Sicuramente vi è un problema di programmazione, io stesso da bambino ho studiato in negozi perché non c’erano le scuole, oggi queste ci sono ma mancano gli studenti! Del resto è sotto gli occhi di tutti come la programmazione di chi è tenuto a farla ha -al massimo- Ia lunghezza della legislatura che gli consente privilegi per tutta la vita…

E domani? Se qui siamo arrivati, da qui dobbiamo ripartire, ma come?

Le prospettive non sono rosee per nessuno, la crisi del settore delle costruzioni morde da una parte, quella della giustizia dall’altra, in entrambi i casi facendo decadere molte occasioni lavorative. Chi si mette a costruire o a chiedere giustizia visto il muro di gomma contro cui si trova a combattere?

Le soluzioni che sentiamo non sono in realtà tali, quanto meno in molti casi. Fa scalpore leggere di chi è riuscito a raggiungere il successo ma per uno che riesce molti altri saltano. Non si intende togliere alcun merito a nessuno però di geni e fortunati ce ne sono pochi, e gli altri?

Qualcuno pensa che sia un problema di aggiornamento, ed ecco la formazione continua e obbligatoria. Altri ritengono corretto che la concorrenza debba fare il proprio corso, ma non dove lavorano gli stessi, non licenziabili nemmeno se scoperti a rubare… Vi sono pure quelli che ti dicono “vai all’estero”, loro che non hanno ancora imparato a fare una fotocopia.

A questo punto la discontinuità non è più rinviabile!

Massimo Meneghin architetti e avvocati accomunati dal numero 2

 

autore: Massimo Meneghin