Architetto online o architetto offline?

Massimo Meneghin architetto online o architetto offline 1

Tutto passa dalla rete, non può fare eccezione il progetto.

Altrettanto ovvio che il modo di utilizzare internet può essere graduato o comunque effettuato in molti modi.

Basta guardarsi indietro, anche nel caso specifico. Da tempo i professionisti aprono i propri spazi virtuali per “farsi belli”, mostrare al meglio il proprio prodotto-servizio, con l’implicito o esplicito scopo di farsi conoscere ed acquisire commesse. Da svolgere nel modo tradizionale, senza dubbio.

La novità, abbastanza recente, è il lavorare on-line, a basso costo. Forse perché non si stampa…. ma anche non si fanno sopralluoghi…

Ultima arrivato il contest, cioè il concorso di progettazione per la nostra casa. E’ la metodologia utilizzata quando si vogliono acquisire più idee, e quindi si invitano più progettisti a lavorare sul tema, promettendo al vincitore un premio tale da invogliarlo a lavorare, sapendo che a parte i primi arrivati in classifica ci sarà chi, arrivando dopo i primi, avrà lavorato per niente. Si pensi al ponte di Rialto, concorso che vide scartato il progetto di Palladio…

E casa nostra? Basta promettere piccole cifre per ottenere una fila di progetti tra cui scegliere quello che più ci piace. E chi non viene scelto? Ha perso del tempo, peggio per lui. Non fila però tutto liscio, la più semplice delle analisi possibile la dice molto lunga, impossibile non tornarci sopra, se non altro per capire.

 

autore: Massimo Meneghin

 

3 risposte a “Architetto online o architetto offline?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *