Crollo edificio: da solo?

Massimo Meneghin crollo edificio da solo

Crollo edificio. Non è normale, meno che meno in edifici recenti, ancor meno nei crolli parziali. Eppure la notizia è recente, frequente al punto (quasi) da… non far più notizia.

L’attribuzione delle cause deve essere effettuata dopo le necessarie indagini, sul caso specifico, con analisi documentali ed in loco, non a distanza e per il gusto di parlare, come vediamo fare spesso in televisione.

Alcuni ragionamenti di carattere generale possono però essere svolti ed espressi, pur senza il riferimento al caso specifico.

I casi di cui si è riempita la cronaca sono accomunati dalla presenza di lavori in corso. Si tratta, perciò, di fabbricati in cui è in corso la cosiddetta ristrutturazione. Come può non considerato che sia l’intervento più o meno maldestro ad essere causa di questa radicale ristrutturazione che ha trasformato un edificio più o meno datato in macerie?

E quindi? Impossibile non imputare un ruolo ai professionisti ed alle maestranze che hanno lavorato, poco importa se dobbiamo chiamarla negligenza, incompetenza o altro, di certo non si tratta di semplice fatalità. Ma vi sono molti casi in cui non vi è alcun tecnico in cantiere, perché il legislatore, che tutto conosce, ha sentenziato come per opere interne, proprio come quelle in corso di esecuzione negli edifici in cui si sono verificati i recenti crolli, quella del professionista sia un’attività superflua, dando implicitamente dei ladri alla categoria.

Ogni ulteriore aggiunta è superflua…

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *