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Svendere o fingere? E’ fresca la pubblicazione degli esiti dell’avviso pubblico per la selezione del professionista cui affidare la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica, i cosiddetti APE, da parte dell’Ater de L’Aquila. Con la dovuta trasparenza i dati sono pubblicati sul sito dell’ente: http://www.ateraq.it/content/blog-entry/esito-avviso-pubblico-incarico-ape.

I risultati sono quelli immaginabili: il ribasso la fa da padrone.

Stando così le cose solo due sono le alternative possibili: o c’è chi ruba (pretendendo prezzi che nessuna relazione hanno con il lavoro effettivamente svolto) oppure lo stesso lavoro lo regala.

Ad ognuno la propria interpretazione, come insegnato dalla televisione. Però, a bocce ferme, se termotecnici bravi, seri e quant’altro rilasciano l’Attestato di Prestazione Energetica, che è dovrebbe essere una prestazione professionale a tutti gli effetti, sia in termini di qualità che di responsabilità, ad un certo costo come può essere che ve ne siano altri che operano per prezzi meno che dimezzati, ma meglio sarebbe parlare del decimo?

Poche ciance, altro che groupon: o i primi rubano (perché si fanno pagare oltre modo prestazioni che non valgono il prezzo richiesto) o i secondi fingono (perché la prestazione eseguita non è tale, in realtà è del tutto fasulla, solo in teoria eseguita).

Oppure vi è una terza ipotesi: qualcuno svende, il che apre scenari su cui dovremo e dovremmo ragionare, non solo come fornitori d’opera ma anche come utenti

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

26 pensieri su “Svendere o fingere?

  • 24 marzo 2015 alle 20:01
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    Credo che il contenuto del pdf allegato possa essere di non osservanza alla privacy!

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  • 24 marzo 2015 alle 20:06
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    Non e’ l’esito, solo il regesto delle offerte

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  • 24 marzo 2015 alle 21:02
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    Ma come si fa ad andare a 500 km di distanza per quelle cifre.
    Ma sono io che non capisco dopo 30 anni di professione?

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  • 24 marzo 2015 alle 21:03
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    penso che il documento è pubblico quindi non dovrebbero esserci problemi. Se qualcuno ha delle giuste motivazioni perchè non si divulghi sempre levarlo

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  • 24 marzo 2015 alle 21:06
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    Gabriele Rossi, sei fuori mercato!!!

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  • 24 marzo 2015 alle 21:10
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    Bravi noi a scannarci per un pezzo di osso..

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  • 24 marzo 2015 alle 21:17
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    Considerate che le certificazioni sono circa 300

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  • 24 marzo 2015 alle 21:18
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    Ah ecco, sono tante le ossa… resta sempre uno scannarci per il ribasso

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  • 24 marzo 2015 alle 22:19
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    Venti euro l’uno…non ho parole

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  • 24 marzo 2015 alle 22:19
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    Era meglio quando c’erano i minimi, almeno la concorrenza potevamo farcela sulla qualità!! Così è degradante per la professione

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  • 24 marzo 2015 alle 23:05
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    Sinceramente ancora non ho capito chi ha vinto

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  • 24 marzo 2015 alle 23:10
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    sono d’accordo Francesca Piardi

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  • 24 marzo 2015 alle 23:12
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    la concorrenza la si deve fare sulla qualità non sul prezzo

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  • 24 marzo 2015 alle 23:16
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    QUALSIASI SETTORE IN CUI NON C’E’ CONTROLLO DIVENTA COME IL FAR WEST. In italia. Non c’è da stupirsi. Purtroppo. Secondo me la cosa migliore che possiamo fare è chiedere alle istituzioni di controllare il nostro lavoro e sanzionare quando necessario. I minimi tariffari arriveranno di conseguenza.

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  • 24 marzo 2015 alle 23:57
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    Privacy??? Un esito pubblicato?

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  • 25 marzo 2015 alle 09:11
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    Se fossi in loro userei un nickname per la vergogna!!

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  • 25 marzo 2015 alle 10:13
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    Stanno svendendo la professione

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  • 25 marzo 2015 alle 10:22
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    Teoricamente parlando mi viene da pensare la riflessione che se ci fossero stati i minimi tariffari tutti o quasi avrebbero messo la tariffa minima. Cosa sarebbe successo? Nella logica del l’abolizione dei minimi forse i giovani ne avrebbero rimesso vi…Altro…

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  • 25 marzo 2015 alle 10:22
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    La qualità è indubbio che non possa trovare spazio quando i prezzi proposti non coprirebbero nemmeno le spese per svolgere il corretto iter della pratica

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  • 25 marzo 2015 alle 10:33
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    Stanno svendendo la professione ma anche il nostro patrimonio culturale e materiale. A livello immobiliare la classe energetica ha determinato ulteriori giochi perversi per svalutare gli immobili usati dando lo Stato stesso uno strumento in mano alla g…Altro…

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