Noi e internet

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L’avanzata di internet nei nostri confronti è inarrestabile.

Chi ricorda più che il personal computer non è sempre esistito, una volta esistevano i terminali, macchine “sciocche” connesse al cervellone. Analogamente i portatili sono un’invenzione relativamente recente, coniugata nel tempo in laptop, notebook, netbook, tablet. Qualcono ha nelle pieghe della mente la differenza tra PDA (Personal Digital Assistant) e smartphone?

E’ la storia del nostro bisogno/desiderio di essere autonomi e capaci di fare ovunque, processo assai aumentato da quando abbiamo la connessione alla rete. Dal GPRS al 4G

Chi oggi acquista un telefono che non abbia un minimo di collegamento ad internet, quanto meno per la messaggistica, che hanno tutti, e poi inizia con domandare al motore di ricerca chi ha ragione quando scommette con gli amici, quindi si passa alla posta, troppo comodo vedere le e-mail fuori ufficio, al meteo, ai giornali ed infine si passa ai social network.

Gli esperti potrebbero parlare di alfabetizzazione e chi in rete fa molto di più sottolineare come il successo di tablet e smartphone sia legato all’attività estremamente limitata da parte degli utenti, che sostanzialmente sfogliano e pubblicano, in vari modi, qualche foto, appena scattata!, e brevissimi testi.

Tutto ciò premesso è comunque innegabile come l’essere in rete abbia risvolti di ogni tipo, spesso caratterizzati dall’importanza data a inezie ed il trascurare l’esatto contrario.

Fermarsi un momento ha la sua importanza:

 

  • autore: Massimo Meneghin

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