Anonimo e firmato

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La rete è strapiena di commenti e di profili di persone che si nascondono dietro a nomi fasulli.

Anonimo si contrappone a firmato.

Che senso ha?

Potrebbe essere necessario comportarsi così per motivi legati alla sicurezza, la propria o quella dell’intera nazione. Non sembra però che quello che leggiamo sia così importante, anzi di solito si ha la vittoria della pochezza. Non della mediocrità, proprio del misero.

E’ questo il motivo vero: firmare, con nome e cognome, metterci anche la faccia, non un’immagine presa dalla rete, un’affermazione di qualsiasi tipo ci espone in prima persona. Il che evidentemente viene evitato come la peste.

L’anonimato protegge, chi e da cosa?

Quest’ultimo è presto detto. Al massimo potrebbe venir evitato lo sputo nell’occhio o l’azione legale promossa da chi si senta offeso. Offeso perché? Non certo per la diversità’ di opinioni, potrebbe esserlo per altro. Gli insulti ad esempio, proprio quelli che possono essere rivolti da chi lancia il sasso e nasconde il braccio. Ma non stiamo lottando contro i nazisti… Non sarà invece la paura che si sappia chi è l’autore di tanto poco?

Tutto ciò premesso, il ritratto di chi ne ha bisogno non ne esce molto bene. Il rischio è che la semplice definizione di queste persone con aggettivi, vocaboli o nomi di animali ben presenti nella lingua italiana configuri la querela!

Come possono giornali autorevoli pubblicare commenti anonimi e dare quindi voce a tutto ciò?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Anonimo e firmato”

  1. ‪#‎anonimo‬ o ‪#‎firmato‬? ‪#‎profilo‬ e ‪#‎commento‬ con o senza nome? idem la foto, si o no? basta non cercare il motivo…

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