Informazione (che fu…)

Massimo Meneghin informazione (che fu)

Informazione?

L’informazione non si smentisce mai. Non tutta certo ma molta lo fa.

Avete visto la colonna di destra dell’edizione on line di quello che ritenevamo essere il più autorevole quotidiano nazionale? E gli altri naturalmente non sono da meno…

Cosa c’è di strano? Nulla, pubblica la collezione dei video più strani, originali e via così. Forse per sdrammatizzare la sfilza di brutte notizie che riempie le pagine del giornale però più che riequilibrare l’umore direi che schiaccia verso il basso il valore del servizio proposto che semplicemente si squalifica.

Sembra la rincorsa alla televisione di più bassa lega: immagine in movimento, originalità a tutti i costi, nessun contenuto. Davvero molto male!

Pare pure la rincorsa alla visualizzazione, mito della rete, per la quale si conta il numero di accessi e null’altro. Il sillogismo viene spontaneo, il trasformarsi del quotidiano cartaceo nella versione internet potrebbe proprio essere questo, non sfruttare la potenzialità di questo mezzo, che è difficile e per la quale certe tradizioni non sono adatte, ma assumerne gli aspetti peggiori, marciando sugli istinti più bassi.

Se vogliamo anche i contenuti riprendono sempre di più argomenti e modi delle televisioni commerciali e del loro successo, fatto di moderni nani e ballerine, detto senza offesa per le persone non troppo alte e per chi danza davvero.

 

autore: Massimo Meneghin