Regole in rete e fuori

Massimo Meneghin regole in rete e fuori

L’aumento della scolarizzazione, non oso parlare di cultura per evitare di infilarmi in luoghi da evitare a tutti i costi, ha comportato una maggiore attenzione alla forma. Bello, utile, ecc.

Vi sarà sicuramente capitato, visto che se leggete questo articolo altrettanto avrete fatto in molti altri siti, di imbattervi nella riprovazione di chi sottolinea gli errori di ortografia. Giusto, sicuramente, però c’è un però, forse più di uno.

Recentemente uno dei più diffusi blog ha riportato la notizia di due ragazze indiane stuprate ed impiccate, con tanto di pubblicazione della foto dell’albero con le sventurate a penzoloni. Ebbene tra i sentimenti di pietà, rabbia, stupore e tutto ciò che in questi casi ci può venire in mente si sono distinti coloro che hanno giudicato i vestiti, troppo perfetti per uno stupro, evitando accuratamente il fatto che le due fossero appese all’albero, e sopratutto -per quanto qui trattiamo- chi ha fatto notare che nel testo dell’articolo erano presenti alcuni errori di ortografia! Infatti, non vorrete mica confrontare l’assassinio di due ragazzine con lo scrivere un congiuntivo storpiato…

E tutta questa attenzione è rivolta solo ed esclusivamente ai testi in rete, dove gli errori sono letteralmente oggetto di una forma di caccia. Ma fuori dalla rete, nel nostro ambiente, ad esempio, non sarebbe ancora più importante individuare, segnalare e far correggere errori palesi, macroscopici e limitano la qualità del nostro vivere? Certo sono le odiatissime regole, e dovrebbero valere pure nella rete internet…

 

autore: Massimo Meneghin

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