Noi e la tecnica

Massimo Meneghin noi e la tecnica

Noi e la tecnica, l’ennesimo rapporto controverso.

Dai supertecnologici, quelli per i quali nulla può essere fatto se non passando da smartphone e cloud, con il pc sempre acceso, connessi col mondo 24 ore su 24, informati su tutto quello che succede ovunque, capaci di ogni confronto prima di spendere, dotati di grafici su tutto quello che fanno, e via così, a quelli che sono allergici perfino al cronotermostato e chiedono se si può installare un interruttore con le sole posizioni acceso-spento, quelli che si arrabbiano perché il telefono più semplice ha troppe funzioni, pur se non è necessario usarle, e magari cercano di acquistare prodotti superati, non certo per risparmiare.

L’importante è non scambiare i ruoli. Lo immaginate il tecnologico privato di tutto? E l’altro in mezzo ad apparecchi che chiedono di tutto o addirittura fanno di tutto, da soli? Non sappiamo chi stia peggio, anzi sappiamo che è la coerenza il segreto di tutto. Per questo motivo ammettiamo entrambi gli atteggiamenti, molto meno chi non si dimostra all’altezza della tecnica che dice di essere in grado di dominare o non ha le capacità che deve avere per il ruolo che riveste.

Si dirà che non esiste questo terzo livello ma, purtroppo, basta guardarsi intorno con un minimo di attenzione:

 

autore: Massimo Meneghin

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