Tracciamento opere pubbliche

Marcello Meneghin tracciamento opere pubbliche 2

UN INACCETTABILE TRACCIATO CONFERMA LA MALAFEDE E L’INCOMPETENZA DI ALCUNI OPERATORI EDILIZI

Percorrendo i luoghi aperti si è spesso negativamente colpiti dall’aspetto ributtante di certe opere edilizie che viene  giustificato con l’errata convinzione che l’unico modo per fare opere belle sia un ingente impiego dei capitali di cui manca però la disponibilità.

In altre parole i gravi danni perpetrati all’ambiente sarebbero dovuti alla scarsità di mezzi. Si tratta di un assunto ovviamente  falso e se ne dà in questa nota un piccola ma evidente prova. Sussistono delle  modalità costruttive aventi costo zero ma che contribuirebbero notevolmente ad evitare un’intera categoria di danni all’ambiente. Intendo parlare  di un impegno in cui si pecca ordinariamente e gravemente e cioè del corretto tracciamento delle opere da costruire.

Basta guardarsi intorno per scoprire che nemmeno i marciapiedi rettilinei lo sono veramente ma hanno un andamento planimetrico serpentiforme. Non parliamo dei raccordi ai vertici (che dovrei chiamare circolari) buttati là alla meglio.

In conclusione sono troppe le opere rovinate da una mancanza grave e che non trova alcuna giustificazione. Per convincersene basterà osservare la foto soprastante mentre quella successiva illustra, per confronto, una encomiabile esecuzione a regola d’arte di un manufatto simile che gli esecutori si sono impegnati a realizzare correttamente.

Chi volesse aver maggiori dettagli può farlo cliccando su: http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/miscellaneaindicegenerale/tracciatierrati/tracciati_gen2004.html

Marcello Meneghin tracciamento opere pubbliche 2

 

autore: Marcello Meneghin

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