Arrivare a Venezia ieri e oggi

Massimo Meneghin arrivare a Venezia ieri

Città strana Venezia, non c’è dubbio. Altrettanto se non di più bella, interessante o comunque la vogliamo definire degna di nota ed anzi di essere studiata.

Parliamo non solo del valore del passato, incredibile: una città costruita nell’acqua, quando non c’erano mezzi, e con quale risultato!

Accenniamo pure allo straordinario laboratorio che può essere per il presente, unico vero centro storico senza auto, pur se con l’alternativa dei mezzi acquei.

I paralleli-paragoni possono davvero essere illuminanti, l’arrivo alla città, ad esempio.

Un tempo avveniva dal mare, via nave, ed imboccate le bocche di porto si entrava in laguna, per arrivare finalmente a Venezia, costeggiare la riva degli Schiavoni e giungere in piazza San Marco. Qui lo spazio è virtualmente racchiuso dalle tre chiese di San Marco, San Giorgio e Salute, impareggiabile: lo sbarco avveniva tra le due colonne della piazza, fin troppo scontato paragonarle a quelle d’Ercole, attraversate le quali si giunge in città, affiancando il Palazzo Ducale, dove avviene il contrario della logica e la leggerezza porta la pesantezza con un’eleganza senza pari e nessuno sforzo, per non parlare delle procuratie e della basilica…

Oggi si arriva da terra, in piazzale Roma, dove, malgrado continui lavori e costi, se non si viene investiti viene da vomitare…

Massimo Meneghin arrivare a Venezia oggi

 

autore: Massimo Meneghin

 

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