Monumenti e negozi

Massimo Meneghin monumenti

Massimo Meneghin negozi

Siamo cambiati non poco, c’è chi lo studia e ce lo spiega, e chi comunque non riesce a capirlo davvero, oltre il ragionamento, che fila ma evidentemente non convince del tutto, ci sono aspetti che rimangono scoperti.

C’è soprattutto chi guardando a ritroso trova una logica in tutto, anche più d’una. Di solito la logica vera, il vero motivo di queste attività, ciò che sta sotto (o dietro, sarebbe più corretto dire) è far sbarcare il lunario a questi sedicenti autori.

Se poi ci mettiamo a discutere di valori la cosa si complica, non poco. Nel nostro ambiente le cose non cambiano, noi ci diamo sicuramente delle priorità, che lo si faccia razionalmente o meno, e ci comportiamo di conseguenza, che qualcuno lo riesca a spiegare o meno, che sia una cosa sciocca o complessa.

Verifica: le parti più importanti del nostro ambiente, quelle che sono passate indenni nel tempo confermando il proprio valore hanno sempre assunto lo status di monumento, ed hanno quindi calamitato l’attenzione di tutta la popolazione.

Banalmente: se vado in una città che non conosco quello che non devo perdere sono proprio i monumenti, quanto meno quello che è diventato simbolo della città stessa. Chi, ad esempio, va a Milano per la prima volta va a vedere la madonnina, molti addirittura ci andavano appositamente per questo unico scopo.

Ci andavano, perché oggi non è più così: adesso si va a Milano per vedere i negozi!

 

autore: Massimo Meneghin

 

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