Strade viste e strade percorse

Massimo Meneghin strade viste e strade percorse

Quante immagini straordinarie sono evocate dalle strade!

Potremmo fare a gara, vince chi propone l’immagine più forte, ricca e bella, in buona sostanza più evocativa, senza alcun limite: vista nella realtà o richiamata dall’opera di qualche artista.

Comincio io e ne propongo alcune, non necessariamente in ordine di importanza, semplicemente come mi vengono in mente:

“la strada” di Fellini, ovvio riferimento, ma chi non ricorda Zampanò e la trombetta di Giulietta Masina?

“le strade” di Paul Klee, quello straordinario insieme di strisce di terra colorata che corrono verso l’orizzonte…

– il “cost-to-cost”, mitico percorso tutto in strada, da oceano ad oceano,

– quell’ “on-the-road” che ha segnato un’intera generazione e di cui non sappiamo nemmeno se è rimasto qualcosa…

– ma anche l‘”on-the-road-again” che ha fatto ballare -mezza stordita- la generazione successiva…

– gli artisti di strada, belli e brutti, bravi e no, mitici per il loro essere l’insuperabile simbolo della libertà!

– il popolo della strada, diurna e notturna, di cui ognuno pensa ciò che vuole ma che esiste,

– il canal grande a Venezia, strada d’acqua senza uguali al mondo.

L’elenco può continuare all’infinito, di certo una cosa hanno in comune tutto quello che è stato scritto ed anche quello che potrebbe essere aggiunto da me o da voi: non c’è nessuna relazione con la situazione odierna, le strade viste e le strade percorse non hanno più nulla in comune!

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

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