Ape o non ape?

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Ad ogni contratto per la compravendita o la locazione deve essere allegato l’Attestato di Prestazione Energetica oppure il precedente Attestato di Certificazione Energetica, se ancora valido.

Questi documenti, comunemente definiti con le sigle APE e ACE, sono ritenuti importanti dal legislatore, che ritiene non derogabile la comunicazione delle caratteristiche del fabbricato, con ovvio riferimento ai consumi cui l’acquirente o il locatario andrà incontro.

Non risulta invece che lo stesso interesse sia presente sia da una parte che dall’altra. Il venditore non lo considera certo un plus per strappare un miglior prezzo ma l’ennesimo balzello sulla casa, l’acquirente o il locatario sembrano fidarsi più del proprio “istinto visuale” che del documento.

Sicuramente si è aperto un mercato, per i termotecnici, cioè i professionisti del settore, ma anche per altri tecnici alla ricerca di sbocchi lavorativi.

La novità però è la certificazione discount: studi e società si promuovono in internet, particolarmente grazie a Groupon, offrendo questa attestazione a prezzi da svendita di fine stagione.

Non si mettono in dubbio le capacità, la professionalità e diamo per buono che un’organizzazione particolarmente efficiente sfrutti le economie di scala per abbattere i costi però come sono possibili prezzi ridotti quando, ad esempio, l’edificio si trova -come spesso avviene- lontano dall’ufficio del redattore ed un lavoro degno di tale nome prevede quanto meno un sopralluogo?

Il prezzo è importante, non c’è dubbio, ma che lavoro può fare chi chiede € 34,90, dei quali -non dimentichiamolo- una parte deve essere versata allo stato in quanto iva (22% dell’imponibile, per cui € 6,29) ed un’altra alla cassa di previdenza del professionista (4% dell’onorario, pari a €1,10) e naturalmente ci sono anche l’irpef, l’addizionale regionale e quella comunale, l’irap, la tasi, l’imu…

Precisato che non effettuo questo tipo di prestazione, e non ho perciò alcun interesse a parteggiare per l’una o l’altra parte, credo che se un tecnico iscritto ad un albo professionale effettua una certificazione energetica chiedendo per onorario e spese € 27,51 ci sia qualcosa che non va!

 

autore: Massimo Meneghin

 

4 risposte a “Ape o non ape?”

  1. Non è solo qualcosa che non va, rovina l’immagine delle varie professioni! Se dopo un professionista qualsiasi chiede anche solo 100€ passa per un ladro!!

    1. Tanto siamo come le p……..e ci vendiamo con poco e poi in Italia ci lamentiamo che andiamo male un grazie a questi signori che applicano questi prezzi sulle ape

  2. ok Massimo,
    aggiungerei che probabilmente bisogna leggere bene anche le clausole scritte in piccolo (in caratteri cirillici) sulla proposta groupon, inoltre se si tratta di un semplice pezzo di carta fatto in serie col copia incolla anche 27.51 euro moltiplicato per n possono non far schifo.
    Il sospetto -purtroppo- è che anche prima ALCUNI professionisti facessero proprio così e che l’importo della parcella fosse moltiplicato dieci.
    Solo alcuni, naturalmente…

    Ora spero solo che non salti fuori un bamboccione forneriano il quale forte di aver sfogliato nella sala d’aspetto del dentista un vecchio numero di CHI ritenga che entrambi non abbiamo capito niente, e che anzi in particolare io sono un idiota e tu……..
    Buon lavoro!

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