Casa per le persone o casa per le automobili?

Massimo Meneghin casa per le persone o casa per le automobili

Le automobili quando non vengono utilizzate dovrebbero essere ricoverate negli appositi vani. Li si chiami rimesse, garage o parcheggi coperti  poco cambia.

L’auto tolta dalla strada è riparata dalle intemperie, invecchia meno, non si danneggia per la grandine (e nemmeno a causa delle manovre altrui…), la mattina d’inverno non ha la brina sui vetri e si accende più facilmente.  Se la rimessa è collegata all’abitazione possiamo perfino evitare di bagnarci e prendere freddo nel trasferimento da casa ad auto e viceversa.

Meno auto in strada, e nei parcheggi, ha altri benefici, collettivi questa volta. Si circola meglio e si trova dove lasciare temporaneamente il mezzo. Anche l’aspetto del nostro ambiente ne guadagna, e non poco.

Tutto molto bene! Però da qui all’avere l’obbligo di ricavare i famosi posti auto coperti la strada è lunga, eppure la prescrizione c’è in tutti i regolamenti che ho avuto modo di consultare.

Possiamo ammettere che si tratti di norme che hanno avuto genesi in altro periodo ma allora perché non cambiarle? Facciamo abitazioni sempre più piccole ed abbiamo auto sempre più grandi, cosa diciamo a chi ha un’abitazione di poche decine di metri quadrati e deve lasciare all’automobile quindici metri quadrati, cioè pressoché la stessa superficie dell’unico vero vano che possiede, il pranzo-soggiorno-angolo cottura?

 

autore: Massimo Meneghin

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