Casa sicura e casa ritenuta sicura

Massimo Meneghin casa sicura e casa ritenuta sicura

Può sembrare offensivo dirlo ma -pur se ovvio- ciò che riteniamo vero non sempre lo è altrettanto.

Poco male se la cosa riguarda credenze o aspetti quali il ritenersi belli o in possesso della soluzione ai problemi della nostra squadra di calcio, diverso se dovesse risultare corretto quanto emerso da una recente indagine sulla sicurezza degli edifici.

In questa sono state fatte alcuni controlli volti a stabilire le effettive condizioni del fabbricato con particolare riferimento ai danni patibili a causa di un eventuale sisma e si è chiesto agli abitanti quale fosse il grado di sicurezza da loro percepito, infine si sono confrontati i due dati.

Non può sorprendere sapere che vi siano persone che abitano edifici recenti e sicuri avendone consapevolezza ed altrettanto ovvio come coloro che abitano edifici fatiscenti sono a conoscenza dei rischi che corrono.

Meno palese il caso di chi abita edifici costruiti alcuni decenni fa ed ubicati in zona ora definita sismica: moltissimi di questi edifici in caso di terremoto subirebbero senza dubbio danni tanto gravi da non poter garantire l’incolumità degli abitanti, i quali però sono assolutamente certi del contrario.

Riassumendo, molti di noi non dicono di non sapere qual’è il grado di sicurezza del fabbricato ma affermano di essere certi che la loro casa è sicura, indipendentemente da tutto, mentre la realtà è l’opposto.

Serve aggiungere altro?

 

autore: Massimo Meneghi n

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