Edilizia e limiti

Massimo Meneghin edilizia e limiti

Il problema dei limiti in edilizia è noto e molto sentito.

A tutti dispiace, per non dire di più, ed anzi fino a ritenerlo insopportabile, ognuno dei paletti che la normativa pone al nostro libero fare.

Limiti alle distanze da confini, strade e fabbricati, limiti di altezza, limiti di superficie coperta e/o di pavimento, limiti di volume netto o lordo ma pur sempre limite, anche non considerando i vani tecnici.

Potremmo disquisire, come si faceva da preadolescenti, sul fatto che il mio limitarsi e quello del vicino comporta il rispetto reciproco e quindi un vantaggio per entrambi. Qualcuno diceva che la libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell’altro…

Sicuramente interessante ma molto di più lo è constatare come vi siano altri (chiamiamoli) aspetti che di limite non ne hanno nessuno. Qualcuno dirà “non è vero”, altri potrebbero aggiungere “non è possibile” ed invece basta un minimo di spirito di osservazione.

Ecco alcuni esempi che ci riguardano più o meno direttamente:

  • la quantità di edifici e la loro grandezza aumenta sempre, di demolire non si può parlare se non per ricostruire più grande,
  • il costo delle opere è letteralmente in perenne aumento, vero che di costruisce meglio però…,
  • la tassazione sui fabbricati non è seconda a nessuno e soprattutto soggetta ad una sorta di morbo inflattivo.

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

 

 

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