Legno: innovazione o tradizione?

Massimo Meneghin legno tradizione o innovazione

Costruire in modo tradizionale implica -qui da noi- l’uso del legno, materiale che un tempo era l’unico disponibile, quanto meno per realizzare strutture orizzontali o inclinate, cioè tetti e solai.

Negli anni passati abbiamo assistito all’affrancamento dal materiale appena detto, il legno è stato sempre più sostituito da altri materiali, pensiamo al cemento (ma è più corretto parlare di calcestruzzo) armato oppure all’acciaio ma anche al laterizio.

Da qualche anno il settore delle costruzioni ha in corso un fenomeno di rinnovo davvero consistente, si è passati dalla costruzione interamente sul posto alla preparazione in laboratorio di un numero sempre maggiore di parti fino a giungere alla completa prefabbricazione. L’edificio viene perciò completamente realizzato in laboratorio e “solo” montato in cantiere.

A tale innovazione corrisponde la modifica dei materiali utilizzati e -come è noto- il legno la fa da padrone, motivo per cui se dicevamo che costruire tradizionale è usare il legno anche costruire innovativo è usare il legno.

Naturalmente il modo di fare di oggi è diverso da quello di ieri, un tempo non esistevano di certo i pannelli in legno che usiamo adesso e nemmeno le tecniche utilizzate, ciò malgrado l’aver fatto coincidere il materiale che esemplifica il valore della tradizione, legata al passato, con quello che invece riguarda l’innovazione, proiettata sul futuro, ha dello straordinario, come lo è dire che vecchio e nuovo sono la stessa cosa, salta il concetto di tempo?

 

autore: Massimo Meneghin

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