Tipi di case e nomi dei tipi di case

Massimo Meneghin tipi di case e nomi dei tipi di case

Gli edifici presentano alcune costanti che si ripetono ed hanno dato origine alla definizione di tipi.

Vi sono studiosi che hanno dedicato l’intera vita allo studio di queste invarianti, nella vita quotidiana invece ne troviamo una banalizzazione che sfocia a volte nel ridicolo. Lo possiamo vedere negli annunci economici per la vendita delle case, specchio del nostro parlare e quindi pensare: l’offerta viene formulata in funzione dell’acquirente, parlando il suo -o nostro- linguaggio.

Possibile che non ci rendiamo conto della reale natura di questi luoghi comuni?

– andiamo ad abitare in un “appartamento” come se ci isolassimo dal mondo mentre la qualità di molti edifici è tale che potremmo intervenire nei discorsi che fanno a tavola marito e moglie che abitano dalla parte opposta del condominio, tre piani sotto…

– sogniamo e forse un giorno comperiamo la “bivilla” o la sorella “bifamiliare”, che dal nome sembrano essere case tanto grandi da poter ospitare due famiglie o da essere considerate non come una ma due ville. Peccato sia vero il contrario, la villa per noi è metà dell’edificio, non il doppio di non si sa cosa. Sarebbe più corretto parlare di “mezzavilla”, ma chi la compera?

– ragionamento identico per le “quadriville”, pari a metà della metà, per cui comperiamo un angolo di fabbricato, non quattro ville palladiane, ciascuna con relativa barchessa!

– disquisendo delle “case a schiera” ci sembra di parlare di edifici che paiono non finire mai, infatti, non comperiamo una casa ma una unità a schiera, il che già indica tutta la riduzione del caso. E’ come una fetta di tiramisu, con i suoi strati…

– dello “stile moderno” mi rifiuto di parlare, è già un controsenso la definizione. Sembra poco ma è grave, molto!

 

autore: Massimo Meneghin

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