Pareri legali e illegali

Massimo Meneghin pareri legali e illegali

La letteratura sulle modalità di misura delle distanze tra i fabbricati è quantitativamente enorme. I pareri legali non si contano, idem quanto sono costati.

Sembra finalmente chiarito che le distanze dei fabbricati dai confini si misurano radialmente, cioè vale la distanza più corta, comunque presa, mentre tra gli edifici la stessa misura deve essere presa ortogonalmente, quindi sul prolungamento dei fronti, con risultato quanto meno bizzarro quando si fronteggiano manufatti non paralleli, che potrebbero addirittura sfiorarsi su uno degli spigoli!

Quale perversione può aver portato a ciò? Masochismo, sadismo o sadomasochismo? Probabilmente la terza…

Quali menti malate possono aver fatto sì che per decenni si sia discusso di questo problema trascurando -perché questo è successo- il cosa ed il come si stava facendo, distruggendo il territorio, in barba a professionisti più o meno “studiati”, uffici tecnici in cui lavorano persone che hanno “vinto” concorsi difficilissimi e commissioni edilizie composte dai “nominati” dai vertici.

Non si può certo dire che il fenomeno sia superato, è evidentemente un vizio connaturato: la serie dei “piani casa” non ripropone forse la solita diatriba su distanze, volumi, metodi di misura e simili fondamentali problemi?

La regola è derogare la regola rispettando la regola.

Il risultato è lo sfacelo del territorio, ma l’economia è ripartita. Non ve ne siete accorti? Che distratti!

 

autore: Massimo Meneghin

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