Privacy si e privacy no

Massimo Meneghin privacy si e privacy no

La riservatezza dei dati personali è molto sentita, la norma emanata per proteggere i nostri dati ci è nota, quanto meno nella pratica applicazione visto che di continuo siamo chiamati a firmare moduli di ogni tipo per consentire a qualcuno di sapere qualcosa di noi: è la protezione della privacy.

Io stesso faccio firmare ai committenti l’autorizzazione a conservare qualche loro dato necessario all’espletamento dei compiti affidati: nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza, codice fiscale (da indicare obbligatoriamente nella documentazione da consegnare in Comune), numero di telefono e indirizzo e-mail (per tenerli informati, come da loro richiesto). Nessuna informazione su dati sensibili di alcun tipo.

Così perfino il comune che riceve la domanda deve farsi autorizzare per trattare i dati che il richiedente riporta nella domanda! Il notaio fa lo stesso negli atti pubblici, ripeto pubblici! Idem tutti coloro che emettono fattura, obbligatoria per legge!

Il senso della cosa sfugge, il costo dell’operazione no!

Ma la protezione non doveva riguardare i dati sensibili?

E com’è che a seguito dei fatti di cronaca più o meno importanti viene dato in pasto al voyeurismo dell’opinione pubblica ogni dettaglio di fatti che dovrebbero essere riservati?

Sicuri che il garante non dovrebbe impedire che si sappiano fatti della vita privata, nemmeno inerenti al processo, di semplici accusati? E queste morbose informazioni date su ciò che hanno subito le vittime di atrocità sono così importanti? Quanto male fanno alle rispettive famiglie?

Non ci interessa, l’importante è che la banca sia da noi autorizzata a… mandarci l’estratto conto.

 

autore: Massimo Meneghin

2 risposte a “Privacy si e privacy no”

  1. Esattamente!
    Inoltre spesso assieme alla privacy firmiamo anche l’autorizzazione ad ingolfare di pubblicità la nostra casella mail e il cellulare.
    QUEL CHE E’ PEGGIO i nostri dati vengono passati (venduti?) ad agenzie, che poi li utilizzano nei modi più vari; uno per tutto le mitiche ricerche di mercato!
    Potrebbe essere un argomento da approfondire?

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