Atteggiamento e risultato

Massimo Meneghin atteggiamento e risultato

Importante -molto- l’atteggiamento che il personale con cui ci rapportiamo ha nei nostri confronti.

Dall’ufficio postale al reparto di ospedale l’attenzione al problema ha portato cambiamenti di non poco conto.

Le persone con cui ci relazioniamo sono mediamente più disponibili di un tempo. Dal saluto al chiedere con gentilezza che cosa possono fare per noi, ci colpisce l’attenzione che ci viene riservata.

Non ci eravamo abituati, anzi la consuetudine era semplicemente l’esatto opposto, andare a litigare con chi non capisce che sta erogando un servizio ma pensa di poter concedere i suoi servigi se e come lo desidera…

Si dirà che un sorriso non costa, per cui si può fare, il budget lo consente.

Qualcuno aggiunge che l’immagine dell’azienda ne esce rafforzata ed in tempi di concorrenza -spietata- meglio non tirarsi contro nessuno.

Non è un caso, vi sono esperti che lo hanno teorizzato, altri che hanno capito l’opportunità e ci hanno creato un mercato, cavalcando l’onda, perché le aziende pagano chi forma i dipendenti. Per cosa? Ma perché dicano “prego” e “buongiorno”.

L’utente, quello che paga, ne ha diritto, ma si deve anche considerare che se non riceve un pesce in faccia magari ritorna. Conta il risultato.

Non è buonismo, educazione o altro. E’ semplicemente convenienza economica, investimento in immagine (“vado lì perché sono gentili”…) ma non sarebbe stato meglio aumentare la qualità del servizio?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Atteggiamento e risultato”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *