Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

Massimo Meneghin bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno

Bicchiere mezzo vuoto o bicchiere mezzo pieno?

E’ un giochino su cui è stato scritto anche troppo, però una brevissima analisi ha dell’irresistibile… Si dice che il vedere questo o quello sia indice di pessimismo o di ottimismo. Certo perché l’ottimista vede la ricchezza, per quanto parziale, del contenuto nel bicchiere e tutte le possibilità che ciò comporta. In modo assolutamente speculare il pessimista nota la mancanza di metà del contenuto, e tutte le conseguenze del caso, ignorando l’altra metà, piena.

Naturalmente non ci sono errori, nessuno sbaglia, la cosa non può che essere vera -in entrambi i casi- e dimostra, sola cosa degna di nota, che nel guardare non facciamo altro che proiettare all’esterno quello che vogliamo vedere. Motivo per cui -inevitabilmente, dopo tutto il lavoro che facciamo per costruire le nostre ipotesi- non possiamo che ri-vedere ciò che vogliamo.

In sintesi nessuno nota altro che la parte capace di confermare la propria teoria, frutto dell’indole evidentemente innata. Lasciamo agli psicologi l’analisi del nostro bisogno di certezze e facciamo un semplicissimo ragionamento, anzi forse due: il bicchiere non è mezzo vuoto e nemmeno mezzo pieno, molto semplicemente è entrambe le cose, mezzo vuoto e mezzo pieno. Al pessimismo, immotivato visto che nel bicchiere c’è metà del contenuto, ed all’ottimismo, ingiustificato perché il cinquanta per cento di quanto serve non c’è più, deve essere sostituito un sano realismo, quello che guarda e vede, prende atto delle cose e si comporta di conseguenza.

 

autore: Massimo Meneghin

4 risposte a “Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?”

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