Cose troppo difficili o noi semplicemente incapaci?

Massimo Meneghin cose complesse o noi incapaci

Quello che siamo chiamati a fare è sempre più complesso, aumentano le competenze che ci vengono chieste ma anche quelle che ci vengono date, dalla scuola, sempre di più sono i diplomati ed i laureati, ma anche da libri, giornali, televisione, corsi, conferenze, internet soprattutto, vi è una disponibilità e circolazione di informazioni impensabile fino a poco tempo fa.

Duello alla pari, quindi? Non direi.

Ci sono settori in cui necessità e mezzi per soddisfarle si sono mossi di pari passi (la meccanica ad esempio), ce ne sono altri in cui abbiamo dotazioni sicuramente capaci di darci più di quello che ci serve (l’informatica, è ovvio, ci da potenza di calcolo enorme che molti usano per fare stupidaggini quali animare il cursore del mouse), ma ne troviamo molti altri campi in cui ci sentiamo a disagio, tutto il nostro sapere, le nostre esperienze, il nostro applicarci si rivela del tutto insufficiente e ci pone con forza un dirompente interrogativo: siamo noi ad essere tanto miseri da risultare non all’altezza o quello che dobbiamo fare è reso artificiosamente tanto complesso da renderci impotenti?

E se umanamente, visto che ci assolve, siamo propensi a ritenere corretta questa seconda ipotesi, chi ha stabilito che si debba fare ciò che non siamo in grado di fare ha un secondo fine o agisce perché a sua volta non è in grado di fare di più? In entrambi i casi c’è una sola cosa da fare

 

autore: Massimo Meneghin

5 risposte a “Cose troppo difficili o noi semplicemente incapaci?”

    1. …il fatto è che siamo chiamati a fare un sacco di cose inutili e addirittura fuorvianti per cui, spesso, ci sentiamo a disagio quando non sappiamo come affrontarle. È una questione di sensi di colpa a cui siamo stati abituati in questa società conformista. Ti porto come esempio la casa che ho costruito per me. Ho dovuto combattere per anni contro falsi concetti e pseudo studi sul risparmio energetico per arrivare sviluppare questo mio progetto. Le cose più belle scaturiscono dall’eresia.

  1. …il fatto è che siamo chiamati a fare un sacco di cose inutili e addirittura fuorvianti per cui, spesso, ci sentiamo a disagio quando non sappiamo come affrontarle. È una questione di sensi di colpa a cui siamo stati abituati in questa società conformista. Ti porto come esempio la casa che ho costruito per me. Ho dovuto combattere per anni contro falsi concetti e pseudo studi sul risparmio energetico per arrivare sviluppare questo mio progetto. Le cose più belle scaturiscono dall’eresia.

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