Domande e risposte

Massimo Meneghin domande e risposte

Uno più due? Fa tre. A domanda rispondo, come in tribunale.

La cosa si può fare anche al contrario. E soprattutto si può barare, oggi tutto è “opinabile”…

Nel caso dell’aritmetica il rovesciamento dell’addizione potrebbe essere la sottrazione, tre meno due fa uno, ma qui non si parla di numeri, coerenti. Ci interessa, infatti, il rapporto tra la domanda e la risposta, non tra domanda e offerta, quella è un’altra storia.

Il teorema più usato non è quello di Pitagora, ma il subdolo “qualsiasi cosa è dimostrabile” . Basta partire dal risultato e fare le domande che danno le risposte che vogliamo sentire, perché fanno comodo, è ovvio, per non dire di più.

Se ho un’ammanco di cassa, a livello nazionale, basta fingere di immettere sul mercato immobili che però tengo, anche perché nessuno li vuole comprare, ed iscrivere a bilancio le cifre che mancano, facendo tornare i conti. Naturalmente il buco è di miliardi ma sembriamo in attivo.

Che cosa ci serve davvero? La faccia tosta e la capacità di trovare nomi evocativi: ad esempio la cartolarizzazione, i servizi indivisibili, il reddito di cittadinanza.

E se ho esuberi (di cose, di persone, di qualsiasi cosa?) basta inventarsi un finto bisogno. Se quello che facciamo (le navi, ad esempio) non le vuole nessuno le ordini lo stato, e poi? Meglio che mai, ci paghi per farle e per disfarle.  I conti torneranno di sicuro con il rilancio della domanda ed il volano dell’economia!

Vogliamo continuare? Io no.

 

autore: Massimo Meneghin

 

 

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