Forza centrifuga e forza centripeta

Massimo Meneghin forza centrifuga e forza centripeta

Banale l’esperienza di sentirsi spinti all’esterno quando, comodamente seduti in automobile, percorriamo una curva a velocità sostenuta.

E’ la forza centrifuga, quella che -come da nome e definizione- ci spinge all’esterno, lungo la via di fuga.

E’ la forza centripeta, dice però la fisica, spiegando che nella curva si imprime uno sforzo verso l’interno della curva, cui corrisponde l’effetto contrario nei corpi che tenderebbero a mantenere il proprio stato di quiete.

Al di là dell’accademismo scolastico dovrebbe essere chiaro come il comune sentire, quello che nella vita di tutti i giorni ci guida, spesso non coglie che aspetti superficiali ed anzi fuorvianti.

Il rischio è molto forte, specie in democrazia (non mi si fraintenda, intendo solo dire che la sensazione -errata- di molti mette in minoranza il parere -corretto- dei pochi che conoscono l’argomento) e nel 2.0 che ormai ci sovrasta, e nel quale chiunque afferma qualunque cosa, di pari valore (anche in questo caso non voglio certo dire che dobbiamo tornare alla stampa di regime ma i risultati dell’opposto sono… quello che sono).

Certo che un minimo di autoregolazione ci vorrebbe, forse è di difficile applicazione quando di parla di teoria, nella quale -inutile nasconderlo- si può dimostrare qualsiasi cosa, ma quando le grandi elucubrazioni sono divenute prassi ed abbiamo potuto verificarne l’esito dovremmo poter quanto meno mettere qualche puntino sopra a qualche i e togliere qualche ragnetto dal proprio buchino.

Dalla poesia alla prosa: in che cosa consiste la tanto sbandierata semplificazione?

 

autore: Massimo Meneghin

Una risposta a “Forza centrifuga e forza centripeta”

  1. l’‪#‎apparenza‬ inganna, come la forza centrifuga e la sorella centripeta, i ‪#‎risultati‬ invece sono chiari e quando non ci sono non ci sono!

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