Progettare il tempo

Massimo Meneghin progettare il tempo

La massima esemplificazione della democrazia è il tempo.

Forse non ne è l’esempio ma semplicemente l’unica “cosa” che tutti possediamo in egual misura. Le ventiquattro ore di ciascuno di noi hanno la stessa durata di quelle degli uomini più potenti al mondo ed anche dei più sfortunati.

Per questo possiamo sprecare tutto, a cominciare dal denaro, ma non il tempo, che non ritorna. Non lo possiamo rigenerare come una perdita al gioco, non possiamo nemmeno guarire come -non sempre- facciamo con le malattie.

Certo che chi non sa come usarlo, ed anzi ha problema di doverlo far trascorrere,  dovrebbe essere fatto oggetto di particolare attenzione, per non dire di peggio.

Il nostro problema è semmai come utilizzare al meglio il tempo, il che non significa essere superattivi, ben venga l’ozio dei romani ed il tempo per se.

In aiuto ci vengono testi, corsi e software, ed anche la possibilità di fare e lavorare in mobilità, che insieme alla telematica hanno ridotto di molto questi danni.

Torniamo al quesito iniziale, un limite fortissimo deve essere messo in risalto, pur se smentisce l’assunto, chi possiede molto in termini di beni materiali e capacità di acquisto può gestire molto meglio il proprio tempo. Chi è più sfortunato, vivendo ad esempio in paesi nei quali la vita media è solo di alcuni decenni, la giornata sarà pure di ventiquattro ore, come la nostra, ma la somma di tutto il tempo a sua disposizione è nettamente inferiore al nostro…

 

autore: Massimo Meneghin