Teoria e pratica

Massimo Meneghin teoria e pratica

La contrapposizione è un giochino che riesce sempre, specie tra la teoria e la pratica.

Oggi tutti d’accordo su cosa serve e quello che invece ci ritroviamo. Non sono nemmeno parenti. Semplicemente antitetici.

C’è bisogno di flessibilità ma tutto è assolutamente rigido.

Non si può aspettare, dobbiamo essere veloci, ma attorno a noi che cosa non è lento, se non fermo?

Il problem solving ci salverà, lo riferisce chi crea ostacoli dove non ci sono, poco importa se per carattere o per giustificare il proprio ruolo (e lo stipendio!)

Soldi finiti e prezzi alle stelle.

Dove c’è domanda non c’è offerta, idem per il contrario.

Grandi proclami su piste ciclabili, lotta all’inquinamento, decrescita e compagnia cantante ma tutti col macchinone, anche per fare tre metri!

Ti dicono che puoi aprire una società in un’ora ma te la vogliono far chiudere un minuto dopo, e sei inguaiato per sempre…

La banca al datore di lavoro non fa il prestito che farebbe al suo dipendente, per forza quest’ultimo ha lo stipendio, che importa se lo paga il primo!

Il nuovo è desiderato da tutti, innovare è il nuovo verbo, purché riguardi l’altro. Noi stiamo bene così, coi nostri privilegi piccoli e grandi, cui non vogliamo rinunciare, pur pretendendo che lo facciano gli altri.

Eppure il proverbio lo dice chiaramente: “non ci nasconde dietro un dito”!

 

autore: Massimo Meneghin

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