Check-up statico

Massimo Meneghin check-up statico

La sicurezza degli edifici non è banale, ancor meno dal punto di vista statico.

Non è scontato che i fabbricati resistano ad i carichi cui sono sottoposti, specie se sono stati realizzati molto tempo addietro, e quindi soggetti a vetustà ed ai limiti costruttivi dati dalla tecnologia allora disponibile.

Se consideriamo che studi appena completati hanno dimostrato come zone un tempo non soggette al pericolo del sisma ora lo sono, dobbiamo ritenere che edifici costruiti da poco possono non essere sicuri, perché pensati per resistere soltanto al peso proprio ed a quello specifico dell’attività da insediare, non certo alle forze applicate dal terremoto.

Pensiamo a titolo di esempio agli edifici prefabbricati in calcestruzzo nei quali le travi che portano solai e copertura sono semplicemente appoggiate ai pilastri, in alcuni casi per pochi centimetri, per cui sotto l’azione del sisma, che è di tipo orizzontale, si ha l’oscillazione del fabbricato fino a portare le travi oltre la zona di appoggio, causando inevitabilmente il crollo.

Contro la possibilità che si verifichino eventi non certo desiderabili non resta che verificare l’effettiva capacità della struttura di resistere ed eventualmente stabilire e realizzare gli eventuali interventi di rinforzo. Nell’esempio sopra riportato  potrebbero essere costituti dal semplice miglioramento dei nodi, pertanto si otterrebbe, come in molti altri casi, un notevole beneficio con costo modesto, il che suggerisce caldamente l’effettuazione del check-up statico!

 

autore: Massimo Meneghin

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