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Nei nostri edifici non manca il rivestimento. A volte non ci facciamo caso ma molto di ciò che vediamo altro non è che una parte più o meno spessa che ne avvolge un’altra. Può essere considerato in questo modo l’intonaco, che ricopre la muratura, e se vogliamo pure la vernice che viene stesa sulle travi di legno, in genere però con questo termine intendiamo qualcosa che possiamo ritenere “distinto” da ciò che gli sta sotto, non ciò che viene a far parte integrante della struttura. Ad esempio, consideriamo rivestimento gli strati di materiale che posiamo sopra le murature e che sono perciò asportabili. Si pensi alla boiserie, lo strato di legno lavorato collocato contro il muro, per abbellirlo, impreziosirlo, nascondere parti tecniche o che comunque è meglio non vedere.

Che si tratti di ceramica, pietra, legno o altro comunque posato è evidente che queste parti sono autonome e come tali più deboli della struttura vera e propria, motivo per cui è sicuramente un errore non effettuare quei controlli periodici che mettono in evidenza le problematiche fin dallo stato embrionale e che consentono quindi di intervenire tempestivamente, prima che il degrado si manifesti in modo importante.

Vero che non crolla la strutture ma altrettanto reale che la mancata protezione delle parti principali le renderà più deboli, altro motivo per mantenere in efficienza anche queste parti, facendo la manutenzione rivestimento.

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Manutenzione rivestimento

  • 12 gennaio 2015 alle 10:14
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    se non faccio ‪#‎manutenzione‬ al ‪#‎rivestimento‬ il degrado non potrà che interessare questo e… ciò che gli sta sotto!

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