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I terrazzi sono componenti particolarmente delicati.

Il motivo è presto detto: sono strutture generalmente orizzontali, a sbalzo, relativamente esili e sottoposte agli agenti atmosferici. Proprio per questo molto spesso sono stati realizzati in calcestruzzo, materiale apparentemente durevole, strutturalmente forte e facile da lavorare, pure in queste situazioni.

La realtà ci ha però spesso mostrato dell’altro. Abbiamo visto letteralmente di tutto, limitandoci alle casistiche più diffuse, esposte in crescendo di gravità, potremmo iniziare con la meno grave, il semplice invecchiamento dei prodotti stesi a protezione dei parapetti, che pertanto vengono danneggiati dalla pioggia, fino a divenire irrecuperabili. Potremmo aggiungere l’assai fastidiosa perdita di impermeabilità del piano di calpestio, con le conseguenti infiltrazioni che generano aloni e muffe ma anche danni alla parte strutturale. Potremmo continuare e terminare con gli errori di dimensionamento e/o costruzione, ad esempio strutture troppo esili o con armature insufficienti oppure disposte in modo errato (la struttura a sbalzo si comporta diversamente da quella lanciata tra una struttura e l’altra!) ma soprattutto numerosissimi sono i casi in cui si è avuta l’aggressione al calcestruzzo, fino a scoprire il ferro di armatura (poco importa se per l’errata valutazione delle condizioni atmosferiche o la cattiva esecuzione, ciò che conta è che questa forma di degrado potrebbe comportare anche il crollo).

Anche per il terrazzo è la manutenzione periodica ad impedire tutto ciò. E’ questa che, a costi limitati, mantiene l’efficienza e la piena funzionalità, garantendo la durata.

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Manutenzione terrazzo

  • 10 gennaio 2015 alle 18:43
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    mancata ‪#‎manutenzione‬ del ‪#‎terrazzo‬: paga chi sta sopra perché chi sta sotto non veda il danno?

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