Massimo Meneghin manutenzione tetto

Il più classico esempio di manutenzione che andrebbe effettuata periodicamente, anche senza che si siano manifestati problemi di alcun tipo, è la ripassatura del tetto. Per meglio dire si dovrebbe specificare “del manto di copertura”.

Anche se non ci sono infiltrazioni evidenti è buona norma che un addetto ispezioni le condizioni del manto di copertura, effettuando quanto serve, se serve.

Non lo si vede ma il tetto è soggetto all’azione degli eventi atmosferici, quali pioggia, neve, tempesta e vento, che tendono a spostare coppi, tegole, camini, antenne, converse e quanto altro è presente sopra i nostri fabbricati. E lo stesso fanno gli animali, i volatili ma in certi casi pure altri piccoli esseri che sembra impossibile ma hanno modo di transitare sui tetti delle case prossime ad alberi o simili, ed i certi casi pure il traffico aereo ed anche le vibrazioni provocate dal traffico stradale, dal vento, dal sisma o altro.

Palese come l’intervento effettuato per tempo prevenga danni maggiori, chi sia solito quantificare le proprie spese, stabilire il budget e via dicendo può calcolare la differenza -nel lungo periodo- tra la minor spesa per il controllo periodico ed i modesti interventi saltuari ed il notevole esborso quando… è troppo tardi: meglio spendere 1 ogni anno e quindi 10 in 10 anni o -nello stesso periodo- 20 tutti in una volta?

 

autore: Massimo Meneghin

2 pensieri su “Manutenzione tetto

  • 6 gennaio 2015 alle 11:24
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    manutenzione del tetto: periodica e programmata o “quando perde”?

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  • 6 gennaio 2015 alle 11:43
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    vero: è incredibile i danni che possono causare i “cari” piccioni: anche scalzare tegole non solidissime!

    Rispondi

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