Massimo Meneghin docfa

La denuncia degli immobili costruiti o variati deve essere presentata al catasto dei fabbricati e deve avvenire tramite la procedura denominata Docfa.

In sostanza si tratta della codificazione dei dati tramite un apposito software che consente l’interazione con la banca dati informatica dell’Agenzia Entrate, un tempo Agenzia del Territorio.

In questo modo viene fornita la rappresentazione grafica delle singole unità immobiliari, cioè le distinte parti che compongono il fabbricato e che possono essere utilizzate autonomamente, e dell’insieme, tramite opportuni quadri rappresentativi delle varie parti, ma anche la descrizione di alcune caratteristiche su strutture, finiture, ecc. in modo da consentire l’attribuzione della rendita catastale, cioè del valore che deve usato ai fini fiscali per il pagamento delle imposte, soprattutto quelle sul reddito e l’IMU, oltre che il quantum da pagare al momento della compravendita.

La redazione delle planimetrie delle singole unità immobiliari e quella degli elaborati planimetrici che descrivono gli interi edifici, ma anche le parti testuali ed i dati metrici, devono perciò avvenire secondo quanto stabilito dal gestore del servizio -non possono essere utilizzate modalità diverse quali le classiche rappresentazioni prodotte al comune per le autorizzazioni.

Il processo ormai giunto a maturità ha perciò comportato il passaggio dalla consegna di originali cartacei alla completa informatizzazione, fino all’invio telematico.

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “Docfa

  • 20 ottobre 2014 alle 09:53
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    non confondiamo il ‪#‎docfa‬ con le due note musicali: sono -purtroppo- pratiche catastali….

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