Asseverazione

Massimo Meneghin asseverazione 2

Le vigenti leggi in materia di urbanistica prevedono che nella documentazione presentata per la legittimazione di opere edili venga inserita la dichiarazione resa da un tecnico abilitato che attesti la conformità dell’opera alla normativa vigente, si tratta dell’asseverazione.

Con questo tipo di attestazione è possibile, in determinati casi, generalmente legati all’intervento su edifici esistenti non vincolati, senza ampliamento o sopraelevazione, procedere all’esecuzione dei lavori pur non acquisendo il Permesso di Costruire, che, infatti, si ritiene surrogato dalla Denuncia di Inizio Attività o dalla Segnalazione Certificata di Inizio Attività, generalmente abbreviate in DIA e SCIA ma anche dalla Comunicazione di Inizio Lavori, appunto, asseverata.

L’importanza dell’asseverazione è perciò notevole, visto che se da una parte lo snellimento dell’iter procedurale fornisce tempi certi per l’inizio dei lavori -il che non è poco dato che spesso l’iter per il rilascio subisce intoppi di ogni tipo- dall’altra viene richiesta notevole professionalità nella redazione – considerate le conseguenze indotte per il professionista medesimo, che la sottoscrive e può quindi essere imputato penalmente e chiamato al rimborso delle spese sostenute nella realizzazione di opere che ha dichiarato lecite pur non essendolo, ma anche per l’impresa, che eseguendo le opere ne è comunque se non altro corresponsabile, e pure per il committente, che potrebbe ritrovarsi a possedere opere abusive, di nessun valore, che potrebbe dover demolire a proprie spese dopo aver pagato notevoli sanzioni ed in determinati casi pure subire il processo penale.

 

autore: Massimo Meneghin

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