Comunicazione Inizio Lavori

Massimo Meneghin comunicazione inizio lavori

Molti tipi di opere di modesta entità possono essere eseguiti legittimamente dopo la semplice comunicazione inizio lavori, a volte abbreviata in CIL o definita preventiva.

La procedura è assai semplice visto che prevede la denuncia delle opere, sinteticamente descritte, allegando i grafici del caso, se necessari, ed in taluni casi si deve aggiungere pure l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, il quale attesta la conformità delle lavorazioni in progetto con la normativa vigente.

In questo modo non si deve richiedere, e soprattutto ottenere, il permesso di costruire. Il vantaggio è evidente, soprattutto in riferimento alla tempistica, che diviene assai inferiore e soprattutto certa, ma anche ai costi da sostenere, che si abbassano, non dovendo allegare tutta quella documentazione che di prassi viene prodotta per l’esame da parte delle commissioni edilizie.

In molti casi il deposito è del tutto superfluo, ciò malgrado è spesso opportuno rendere nota l’intenzione di realizzare opere edilizie, ed anzi l’effettiva apertura del cantiere. Ovvio il motivo, evitare che in sede di controllo venga contestata l’omissione di atti, per quanto -come già detto- inutili. Diverso è, infatti, discutere sulla natura delle opere denunciate e fare la stessa operazione in totale assenza di documentazione, può far ridere -chi non lo ha provato- ma è così.

 

autore: Massimo Meneghin

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