Contabilità lavori

Massimo Meneghin contabilità lavori

L’attività edilizia ha aspetti commerciali, in modo non difforme da quanto avviene negli altri settori: viene fornito un prodotto e/o un servizio in cambio di un corrispettivo.

La differenza rispetto ai tradizionali prodotti è sicuramente la durata del processo costruttivo ed il costo complessivo, i quali impediscono -quanto meno nella maggior parte dei casi- che il pagamento possa essere forfetizzato e soprattutto completamente pagato prima dell’esecuzione o a lavori del tutto completamente finiti.

La liquidazione delle opere eseguite, infatti, richiede la tenuta di una specifica contabilità, basata ovviamente sulla documentazione che regola gli accordi tra committenza e impresa, generalmente il contratto ed i suoi allegati, il computo metrico estimativo ed il capitolato d’appalto, e la verifica dell’eseguito, in termini quantitativi e qualitativi.

Normalmente alla sottoscrizione del contratto viene corrisposto un acconto mentre in corso di esecuzione possono essere effettuati pagamenti parziali sulla base degli stati di avanzamento conseguiti, che devono perciò essere quantificati, ed a lavori terminati si compila la contabilità finale, con la determinazione del saldo.

Non serve spiegare quanto sia importante l’attività che stabilisce l’importo che deve essere correttamente pagato in funzione dell’effettivamente eseguito, naturalmente per entrambe le parti.

Di conseguenza l’operazione deve essere eseguita da professionisti del settore, che abbiano le competenze del caso ed eseguano le necessarie verifiche lungo tutto l’iter di svolgimento dei lavori.

In sintesi: pagare il giusto!

 

autore: Massimo Meneghin

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