Grafici

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La rappresentazione del progetto, ma anche di ciò che preesiste, avviene tramite grafici, vi può essere l’ausilio di plastici, reali o virtuali, il ruolo del disegno rimane comunque resta centrale.

Da sempre, infatti, sia nel rapporto tra progettista e committente, tra questi e gli esecutori ma anche alle domande di autorizzazione devono essere allegati i classici disegni che fanno comprendere cosa si vuole costruire: piante, sezioni e prospetti. Le prime sono rappresentazioni ortogonali dell’edificio in tutti i livelli, come fosse tagliato in orizzontale al’altezza delle finestre, le seconde sono analoghe ma il taglio avviene in verticale, di solito in punti notevoli quali le scale, le ultime invece mostrano gli esterni, come l’edificio si mostra.

Più complessi sono i disegni che hanno lo scopo di far capire come sarà l’edificio nell’insieme, in questo caso assonometrie e prospettive la fanno da padrone, anche per verificare l’inserimento nel contesto. Le prime mostrano i fabbricati dall’alto -ma in alcuni casi pure dal basso, e mostrano contemporaneamente più lati, anche se in modo parzialmente astratto, visto che le linee restano parallele, nelle seconde invece le linee convergono proprio come nella visione del nostro occhio, e di quello della fotocamera, per cui la rappresentazione è assai simile a quella che siamo abituati a percepire.

Il disegno è perciò uno strumento per descrivere quello che c’è e… quello che non c’è!

 

autore: Massimo Meneghin

 

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