Progetto preliminare

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Il progetto viene, generalmente, sviluppato lungo un iter che dalle idee iniziali arriva per successivi gradi di approfondimento alla perfetta descrizione di tutte le parti.

Cronologicamente, il primo di questi livelli è quello del progetto preliminare detto anche di massima. Non si tratta di semplici schizzi ma nemmeno di un progetto tanto definito da poter essere costruito e nemmeno oggetto del permesso di costruire.

Nel progetto a questo grado di sviluppo abbiamo comunque la rappresentazione di quello che andremo a fare, gli elaborati devono perciò essere in grado di descrivere quanto si intende realizzare, che deve essere comprensibile pur se necessita delle ulteriori verifiche date dal progetto definitivo e dal progetto esecutivo.

L’importanza di questa fase è tutt’altro che secondaria, come potrebbe sembrare per lo scarso approfondimento dei componenti, è invece capitale. E’ qui, infatti, che si prendono le decisioni più importanti, quali stabilire l’assetto di un’area o l’articolazione di un edificio. In questo momento si compiono le elaborazioni -per quanto ovviamente di massima- e quelle verifiche -analogamente non troppo spinte- che, se dovessero risultare soddisfacenti, consentiranno il successivo passaggio ai gradi di progetto più approfonditi, che però non potranno più cambiare quanto definito ma solo definire le caratteristiche dal punto di vista tecnico.

In altri termini è nel progetto preliminare che davvero si progetta, nel senso che comunemente diamo alla parola, cioè si determina il “cosa”, il “come” e il “dove” mentre nelle posteriori fasi si specificherà l’idea qui definita.

 

autore: Massimo Meneghin

 

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