Progettazione strutturale

Massimo Meneghin progettazione strutturale

Ogni edificio deve -ma forse sarebbe meglio dire o scrivere “dovrebbe”- essere sicuro, soprattutto dal punto di vista statico.

Tutti abbiamo presente la quantità di norme cui deve sottostare ogni costruzione, spesso sono indigeste ma come criticare che si pretenda la capacità di un edificio di resistere ai carichi propri (cioè delle strutture stesse), a quelli del corretto sovraccarico (che altro non sono che noi stessi, il mobilio e quanto altro può essere presente) e delle avversità cui può capitare di opporsi (dal vento alla neve fino al sisma, opportunamente valutati)?

Nel settore specifico è corposo l’insieme delle norme, definite tecniche, che descrivono il modo in cui deve essere costruito l’edificio per potersi considerare sicuro, determinando perciò la prassi progettuale e pure le operazioni di manutenzione da compere nel tempo.

La cosa è tanto complessa da dover essere necessariamente demandata agli specialisti, tecnici in grado di elaborare la migliore soluzione dal punto di vista della statica, dell’economia, della fattibilità, della manutenzione e della durata per rendere concretamente edificabile il progetto architettonico.

Un buon progetto strutturale è, insieme ad una corretta esecuzione, la condizione necessaria per avere un risultato finale di qualità, sancito dal collaudo statico delle opere. Il progetto strutturale, spesso indicato più semplicemente come calcolo, il che non gli rende giustizia, prevede l’analisi dei carichi agenti, compresi quelli applicabili in condizioni non ordinarie, ed il dimensionamento delle strutture nel rispetto della specifica normativa, in modo da evitare ogni forma di spreco di materiale compatibilmente con l’effettiva realizzabilità, dal punto di vista più concreto (il cantiere) e nel rispetto delle norme: si tratta perciò della miglior spesa che si possa sostenere, anche quando dobbiamo effettuare il consolidamento strutturale!

 

autore: Massimo Meneghin

 

2 risposte a “Progettazione strutturale”

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