Progetto consolidamento

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Più spesso di quanto possa sembrare le strutture sono di fatto insufficienti, specie se le confrontiamo con i criteri di sicurezza che al momento attuale riteniamo necessari, necessitiamo in questi  casi del progetto consolidamento.

Vi sono casi dovuti alla cattiva progettazione o alla maldestra esecuzione, oppure le strutture potrebbero essere ammalorate, a causa del tempo trascorso o di eventi particolari quali incendi, terremoti, incidenti ma anche nevicate eccezionali o altro.

Poco importa però la causa, ciò che più interessa è che necessariamente questi edifici devono essere sottoposti al consolidamento delle strutture, pena il crollo o quanto meno la dichiarazione di inagibilità, con le conseguenze che non è difficile immaginare.

Gli interventi devono essere progettati allo scopo del ripristino della funzionalità statica dell’edificio, cioè della capacità di resistere ai carichi a cui lo stesso è o può essere sottoposto in regime ordinario -cioè sempre- o durante eventi che non possono essere considerati eccezionali -quali un terremoto di normale entità- o una nevicata non straordinaria. In altri termini non si può pretendere che i fabbricati resistano a tutto, quasi per definizione, ma non devono essere minimamente intaccati da eventi di entità probabile o resistere, ma solo deformandosi, senza crollare, in casi più forti.

Palese perciò che il da farsi non possa che essere un buon progetto, basato sulle opportune analisi, cui deve seguire un’altrettanto buona esecuzione.

autore: Massimo Meneghin

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