Recupero di calore dai fumi

Massimo Meneghin recupero di calore dai fumi

Molti sono gli impianti dotati di sistemi per l’evacuazione di fumi, gas, vapore o simili, che provvedono a scaricarli in atmosfera a temperature più o meno elevate. Vero che si tratta di prodotti ritenuti di scarto ma se sono dotati di calore dobbiamo considerarli pregiati. Quello che viene quindi disperso è, infatti ed a tutti gli effetti, una ricchezza, a maggior ragione oggi, visto che la tecnica contemporanea ci consente agevolmente il recupero di questa forma di energia, in modo che possiamo riutilizzarla, con evidente vantaggio: il recupero di calore dai fumi.

L’operazione, come è ovvio, diviene ancor più che vantaggiosa se siamo in presenza di impianti di dimensioni medie o grandi, nei quali possiamo installare impianti per il recupero di grosse quantità di energia e con buona, se non ottima, efficienza. Dopo un’attenta valutazione di costi e benefici è possibile, infatti, progettare ed installare impianti di assoluta convenienza e che possono arrivare anche al cosiddetto costo zero per l’azienda.

Un tipico modus operandi è quello di far installare da specialisti i sistemi per il recupero del calore, stabilendo se l’azione di queste entità esterne non debba estendersi anche alla gestione. In altri termini, visto che detti impianti producono dei risparmi, questi possono, anzi devono, essere suddivisi tra chi gestisce l’operazione, che possono essere uno o più -ad esempio l’azienda produttrice che si appoggia ad un struttura specializzata nel recupero, che può addirittura accollarsi l’intera spesa- con reciproco vantaggio.

Come possiamo non verificare se i nostri impianti possano restituire parte dell’energia che immettiamo per farli funzionare e che disperdiamo nell’ambiente?

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