Riqualificazione dell’impianto elettrico

Massimo Meneghin riqualificazione dell'impianto elettrico

L’elettricità è insostituibile ed i nostri impianti non ne consumano poca. Eppure la tecnica ha avuto un evoluzione straordinaria.

Nell’ambito domestico è conosciuto da tutti il fatto che le lampade ad incandescenza  sono state dichiarate obsolete e sostituite da apparecchi più efficienti, che danno molta luce consumando notevolmente meno. Molti hanno pure sperimentato l’utilizzo di apparecchi letteralmente energivori, da quelli che riscaldavano tramite resistenze -piuttosto datati- a quelli -invece recenti-. che illuminavano intensamente e consumavano ancora di più, le famose dicroiche.

Oggi gli impianti che comunemente installiamo hanno una complessità impensabile fino a ieri, ma non fine a se stessa, anzi sono capaci di dotare i nostri fabbricati di possibilità straordinarie: dalla riduzione del consumo al controllo di ogni fase, in locale ed in remoto, dal controllo dell’illuminazione a quella del consumo, dalla diffusione del segnale audio, video ed informatico al controllo degli aspetti legati alla sicurezza, dall’intrusione all’allagamento.

Si pensi alla domotica, termine con cui indichiamo gli impianti capaci di controllare ogni aspetto dell’impiantistica, e quindi dell’edificio, in modo evoluto: dal controllo in tempo reale ed a distanza alla messa in sequenza di servizi che possono funzionare solo se e quando vi è potenza disponibile a costi vantaggiosi, dalla messa in sicurezza degli ambienti, non solo rispetto all’intrusione da parte di estranei, alla fruizione per scenari, cioè per ambienti complessi ma codificati, demandando alle apparecchiature un insieme non necessariamente semplice di funzioni.

Un buon impianto elettrico è uno dei requisiti irrinunciabili per la qualità di fruizione dell’edificio!

 

autore: Massimo Meneghin

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