Frazionamento

Gli immobili, sia i terreni che i fabbricati, sono registrati in specifici elenchi, vi è perciò un insieme di uffici, facenti parte dell’Amministrazione finanziaria, che fornisce il servizio di detenzione ed aggiornamento di tali strumenti, comunemente chiamati “catasto”, il cui fine è esclusivamente quello relativo alle imposte.

La consultazione di tali registri fornisce alcuni informazioni sugli immobili ma soprattutto costituisce la base per l’imposizione fiscale. Vi è perciò l’obbligo per tutti coloro che detengono o modificano beni immobili di provvedere all’aggiornamento dei relativi dati, oltre che, ovviamente, alla contribuzione che ne deriva.

La documentazione da produrre si distingue tra quella relativa ai terreni (tipo di frazionamento o mappale, per modificare i terreni o inserire e modificare fabbricati con software Pregeo) e ai fabbricati (elaborati planimetrici, schede planimetriche, descrizioni con software Docfa).

Palese che la verifica della congruità delle rendite, cioè dei valori attribuiti dall’Amministrazione finanziaria, assuma molta importanza perché consente di stabilire se la tassazione cui siamo chiamati sia corretta o vi siano i presupposti per chiederne la rettifica o addirittura la restituzione degli importi pagati in eccesso. Tale aspetto non deve essere sottovalutato dato che non sono infrequenti i casi di immobili assolutamente identici cui è stata attribuita rendita diversa per cui i proprietari sono chiamati a maggiori versamenti in sede di pagamento dell’IRPEF ma anche dell’IMU, che specie sulle seconde case o sugli immobili strumentali può essere molto gravosa.

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “catasto (e imposte)

  • 11 settembre 2013 alle 18:27
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    CATASTO
    Mi piacerebbe sapere se i documenti ufficiali del catasto (mappe, planimetrie degli edifici urbani ecc.) ai nostri giorni rappresentano veramente, a meno della approssimazione propria del sistema grafico o numerico) gli immobili cui fanno riferimento o se invece, come accadeva in passato, contengono sostanziali “accomodamenti” resi necessari per ottenere l’approvazione dell’ufficio catasto stesso e quindi per poter completare l’iter amministrativo ma che in realtà provocano l’effettiva perdita di validità di un enorme patrimonio.

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