Registro contabilità

Il richiedere ad una o più imprese di realizzare le opere progettate comporta la necessità di prendere degli accordi con gli esecutori. A questo scopo vengono redatti alcuni tipi di elaborati volti a chiarire gli impegni reciproci tra le parti:

– il computo metrico estimativo, che descrive le lavorazioni da eseguire e le relative quantità,

– il capitolato d’appalto, corrispondente alla descrizione delle modalità esecutive che dovranno essere seguite nella realizzazione,

– il preventivo di spesa, cioè il calcolo dell’importo che l’impresa richiede per l’esecuzione dell’opera,

– il contratto d’appalto, con cui le parti definiscono i rispettivi impegni, esecutivi da un lato, economici dall’altro.

Palese che un buon computo metrico consente alle imprese di conoscere preventivamente quanto sono chiamate a realizzare (diverso è attrezzarsi per eseguire un lavoro piccolo o la stessa lavorazione su quantità maggiori, per cui, senza scomodare le economie di scala, il prezzo unitario varia), così un capitolato chiaro ed esaustivo evita sorprese (che possono essere legate alle modalità esecutive, più o meno gravose del previsto, e di conseguenza ai prezzi, col risultato che qualcuno ci rimette), un preventivo corrispondente a quanto davvero serve consente alle imprese di esporsi nel modo corretto, senza falsi risparmi e senza il rischio di esposizioni deleterie, infine, un contratto ben redatto consente di stabilire in modo inconfutabile, i famosi patti chiari, quali sono i reciproci impegni cui le parti devono dare soddisfazione: quanti dissidi, cause, danni, economici e non, sono causati dal semplice malinteso?

 

autore: Massimo Meneghin

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