la casa che potrei

In altra sezione di questo vengono raccolte -in parte- le risposte al quesito la casa che vorrei“, con l’esplicito riferimento alla libertà del desiderio, del tutto svincolato -se lo desideriamo- dalla più o meno triste realtà o assai concretamente riferito a quei piccoli cambiamenti che potrebbero farci stare meglio e che davvero potremmo concretamente attuare.

Diverso è quanto prende inizio qui e ora: “la casa che potrei”!

Assoluta concretezza, con ovvio ed invalicabile riferimento alle capacità economiche di ognuno. Niente voli, qui si ragiona su cosa davvero è alla nostra portata, facendo il passo nel rispetto della gamba ma anche suggerendo il modo per spendere bene -e soprattutto nel migliore dei modi- il proprio denaro.

Il perno di tutto è proprio in quel condizionale, potrei: presente del verbo potere, è la capacità di fare, adesso.

Non è vero che non si può fare, si può, eccome.

Il problema è come riuscire a trasformare quella potenzialità in concreta esecuzione.

Due sono le “cose” da fare, la prima è analizzare in modo serio ed approfondito da una parte lo stato attuale ove pensiamo di intervenire e dall’altra quali sono le possibilità di trasformazione che davvero ci possiamo permettere, e naturalmente a quali condizioni. Il che si può riassumere nello slogan niente improvvisazioni!

L’altro è apparentemente ancor più semplice da comprendere e da mettere in pratica ma in realtà è il vero scoglio: l’atteggiamento nei confronti del cambiamento.

Molto si può fare e questo è il momento di comprare casa, se non l’abbiamo, o di riqualificare casase la possediamo ma non è in ottime condizioni, oppure di ristrutturare casa, se questa ha bisogno di essere modificata!

 

autore: Massimo Meneghin

2 pensieri su “La casa che potrei

  • 13 Maggio 2014 alle 11:17
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    la #casa che potrei: luogo dove condividere desideri e potenzialità sulla nostra #abitazione, e magari scoprire che…

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  • 13 Maggio 2014 alle 23:36
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    Aggiungerei una massima che, soprattutto di questi tempi, appare illogica: “ chi più spende meno spende”. Il che non significa affatto sprecare denaro, anzi!

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