Massimo Meneghin il momento di riqualificare casa

Gli edifici esistenti, se non recentissimi e di alta qualità, sono generalmente assai carenti, in particolare dal punto di vista energetico.

Li possiamo, infatti, chiamare energivori, con l’ovvio riferimento al divorare, oppure colabrodi energetici, richiamando la dispersione, lo spreco. In ogni caso è chiaro come il consumo di energia sia nettamente superiore a quanto potrebbe essere, il che comporta da un lato un notevole esborso economico e dall’altro la necessità di produrre molta energia per… sprecarla!

Comunque la si guardi la cosa non appare desiderabile, e se il costo direttamente sostenuto per le bollette ci appare in tutta la sua gravità non si deve pensare che il dover produrre così tanta energia non porti con se notevoli negatività, economiche e non.

Naturalmente anche gli aspetti apparentemente slegati dal denaro hanno importanza notevole, si pensi al tema della sostenibilità, che riguarda il nostro ambiente, cioè noi, ma -se proprio dobbiamo monetizzare tutto- consideriamo che anche questo aumenta -pur se indirettamente- la nostra spesa, per le misure di recupero dell’ambiente danneggiato che necessariamente dobbiamo attuare, anche se dopo aver ricavato la tanto agognata energia.

I motivi etici ed economici che ci suggeriscono di mettere mano al nostro ambiente -ed in particolare per quanto qui ci interessa agli edifici- non mancano di certo. Considerato la necessità di ridurre il degrado dell’ambiente (abbiamo avvelenato perfino l’aria che respiriamo!), il risparmio conseguibile direttamente sulla spesa energetica e la limitazione del costo reale grazie alle detrazioni fiscali non resta che comprendere come adesso è il momento di riqualificare casa!

Le aree di intervento non mancano, ecco alcune tra le principali: l’l’impianto di riscaldamento, l’impianto elettrico, l’involucro

 

autore: Massimo Meneghin

Un pensiero su “E’ il momento di riqualificare casa

  • 15 Maggio 2014 alle 10:59
    Permalink

    è il momento di #riqualificare #casa, cioè ri-dargli la qualità perduta o fargli avere quella mai posseduta.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *