altruismo involontario

Chi non fa non sbaglia, ovvio. Idem il fatto che nessuno sia esentato dalla possibilità di sbagliare, come è vero che c’è errore ed errore.

La nostra attività di progettisti è ovviamente sotto gli occhi di tutti, e spesso i risultati finali sul nostro ambiente sono spesso assai deludenti. Evitiamo giudizi tipo “mi piace/non mi piace” e simili amenità, indiscutibile però che molto di quello che vediamo è del tutto intollerabile, sfociando spesso nel risibile.

Se ne sono accorti in molti, oggi -ad esempio- il Corriere della Sera, che è considerato il più autorevole quotidiano a livello nazionale, pubblica sul proprio sito una raccolta di foto piuttosto particolari: una serie di immagini di evidenti ed indiscutibili errori costruttivi.

Fin qui niente di nuovo, più interessante o scarico delle colpe: gli architetti sono la causa di tutto!

Siamo sicuri sia proprio così e l’accollo di queste colpe sia altruismo involontario? Se vi sono edifici non finiti, se manca la scala è colpa dell’architetto, basamenti in calcestruzzo realizzati sui binari, ovvio che materialmente sono stati fatti dal collega, il rubinetto che versa a acqua su una presa elettrica, a chi scaricare il merito se non al solito?, e via dicendo.

Nessuna difesa d’ufficio della categoria, però credo che l’informazione fatta in questo modo non sia corretta e che quindi l’errore principale sia di chi pubblica in quel modo, non saprei nemmeno dire se si tratti di giornalismo.

 

autore: Massimo Meneghin

17 pensieri su “Altruismo involontario

  • 12 Marzo 2015 alle 11:01
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    considerare gli ‪#‎architetti‬ causa di ogni male non sarà sopravvalutarli?

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  • 12 Marzo 2015 alle 12:45
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    magari una persona in carrozzina non lo troverebbe scomodo

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  • 12 Marzo 2015 alle 13:33
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    Non è possibile umiliare così una categoria!!

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  • 12 Marzo 2015 alle 13:40
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    Lo posso dire secondo le usanze e costumanze locali? Ok lo dico: MA CHI È STA FUNCIA DI MINKIA CHE SCRIVE STÈ MINKIATE? Ho reso il concetto? E bastaaa!

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  • 12 Marzo 2015 alle 13:46
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    Chi è il giornalista che presume che questi siano tutti errori fatti dagli architetti? A me sembrano più minchiate da impresa o da committente pubblico (molto più probabile)

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  • 12 Marzo 2015 alle 13:47
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    Collocazione del Bancomat: frutto della genialata di un direttore di filiale….

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  • 12 Marzo 2015 alle 13:48
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    magari messo così in basso per i portatori di handicap… ma è troppo basso anche per loro. Un tecnico ste cose le sa!

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  • 12 Marzo 2015 alle 18:10
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    Denunciamo subito questa continua nefandezza…… è veramente vergognoso subire ogni giorno ogni tipo di sberleffo….. basta già siamo carichi delle nostre problematiche……. non serve che un deficiente metta altro carico!

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  • 12 Marzo 2015 alle 20:06
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    Esatto! Ogni volta che pronunciano la parola architetto a cazzo…. querela! se ci fosse una associazione privata seria e non questi Ordini del cazzo!

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  • 12 Marzo 2015 alle 20:18
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    Anche se ingegnere mi sento ugualmente offeso, perché professionista e Collega senza distinzioni. Infatti, non ho visto mai alzarsi in volo un aereo per merito di una sola persona… (ho scelto un esempio banale).

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  • 13 Marzo 2015 alle 17:18
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    eliminazione delle barriere architettoniche! La foto non è pertinente!

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  • 13 Marzo 2015 alle 17:20
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    Hai mai provato da una carrozzina a digitare e leggere quello che appare su un normale bancomat posizionato ove “i normali” possono agire tranquillamente?

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    • 13 Marzo 2015 alle 19:39
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      Ma non solo per le persone in carrozzina, se io mi piego per prelevare, non mi alzo più. hahahahahahah.

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      • 13 Marzo 2015 alle 19:51
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        infatti a volte mettono uno basso e di fianco uno normale la banca friendly intendo! … se poi sei frettoloso e vuoi adoperare quello basso chinandoti… libero!

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  • 15 Marzo 2015 alle 07:51
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    I giornali, anche i più autorevoli, sono capaci di fare di tutto: sia attribuire a qualcuno colpe di misfatti senza possedere il minimo indizio di identificazione del vero autore nè delle ragioni che hanno portato a compiere il misfatto stesso e sia di magnificare opere che nella nella realtà costituiscono disastri enormi i cui autori sono ben noti. Io credo che ciò sia dovuto al desiderio di pubblicare foto che hanno un solo scopo e cioè stupire il lettore.

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    Un esempio (vedi foto) che mi ha colpito è il grande eco che ha avuto nella stampa il serbatoio costruito pochi anni or sono all’EUR di Roma la cui foto è apparsa infinite volte su giornali e riviste di tutti i tipi perché senza dubbio raggiungeva lo scopo di cui sopra: stupire, avendo anche ricevuto ambiti premi per la sua “magnifica costituzione”. Nessun accenno al fatto che tale mastodontico manufatto dal punto di vista funzionale acquedottistico non solo provoca più danni che benefici ma con le sue modalità costruttive chiaramente visibili a tutti fornisce da sé sola le ampie prove del suo completo fallimento. E mi spiego. Il fatto che comprenda più vasche sovrapposte d’acqua fa capire come sia ben nota a chi l’ha costruita la necessità di sollevare l’acqua a quote diversificate. Il fatto grave è che non si tiene presente come la moderna tecnica acquedottistica consenta di pompare l’acqua alle condizioni più disparate ed anche molto diverse da quelle consentite dal serbatoio in argomento con tutte le sue vasche e tutto ciò senza pericolo di danni o guasti ma con grandi vantaggi che sono il poter variare automaticamente e minuto per minuto portata e pressione di ognuna delle reti servite in funzione delle necessità effettive. Ad esempio si potrebbe, quando serve per far fronte a necessità particolari, pompare a quote così alte che nessun serbatoio pensile potrebbe raggiungere come pure quando l’acqua è meno richiesta abbassare la pressione di pompaggio al di sotto della vasca più bassa dell’EUR con grandi vantaggi economici e di esercizio.
    In conclusione la stampa ha pubblicato ed elogiato mille volte quest’opera, senza dubbio dannosa per l’ambiente (Zona EUR di Roma) e soprattutto che non realizza minimamente un modo moderno, economico e funzionale di esercizio degli acquedotti ma che rappresenta senza dubbio una elevata ed inutile dissipazione del pubblico denaro.

    A parere di chi scrive tutti i serbatoi pensili andrebbero demoliti, lo si sta già facendo.

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  • 21 Marzo 2015 alle 17:55
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    mi sa che a quell’altezza è scomodo anche per quelli in carrozzina. Mi sa tanto di capriccio del direttore di filiale.

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